Oltre 1700 richieste in dieci giorni: il successo di Penne
Case a 1 euro, boom di richieste a Penne – Un vero e proprio assalto di richieste ha investito il Comune di Penne, in Abruzzo, dopo la diffusione della notizia dell’iniziativa “case a 1 euro”. In soli dieci giorni, il sindaco Gilberto Petrucci ha dichiarato di aver ricevuto oltre 1700 email da tutto il mondo, segno di un interesse straordinario e inaspettato. Il merito va anche alla copertura mediatica internazionale, in particolare quella del network statunitense Cnn, che ha acceso i riflettori sul piccolo borgo italiano.
Il fascino di Penne e la vista sul Gran Sasso – Penne, in provincia di Pescara, è uno dei borghi più suggestivi d’Abruzzo. Arroccato su due colli e con un’incredibile vista sul massiccio del Gran Sasso, offre un contesto paesaggistico unico, oltre a un patrimonio architettonico ricco di storia e tradizione. È proprio questo mix di autenticità e bellezza naturale che ha attratto potenziali acquirenti da ogni angolo del mondo, desiderosi di investire in un progetto di vita alternativa, lontano dalle grandi metropoli.

Nessuna cauzione, solo ristrutturazione: la formula vincente
Un progetto senza cauzione, ma con impegno – A differenza di molte altre iniziative simili promosse in Italia, il progetto delle case a 1 euro di Penne ha una caratteristica distintiva: non è richiesto alcun deposito cauzionale. L’unico obbligo per l’acquirente è la ristrutturazione dell’immobile entro tre anni dall’acquisto. Questo elemento ha reso l’offerta ancora più appetibile, soprattutto per chi cerca un investimento sostenibile ma non vuole affrontare procedure troppo complesse o vincolanti.
Una risposta oltre ogni aspettativa – Le oltre 1700 email arrivate al Comune in pochi giorni testimoniano il forte interesse internazionale per il progetto. Non solo italiani, ma anche statunitensi, canadesi, europei del nord e perfino cittadini asiatici e australiani hanno chiesto informazioni dettagliate. Il Comune si sta ora organizzando per gestire questa mole di richieste, valutando le proposte e preparando il bando ufficiale per selezionare i candidati più motivati e in linea con gli obiettivi dell’iniziativa.
Riqualificare il borgo e rivitalizzare la comunità – L’obiettivo principale del progetto è duplice: da un lato recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato, dall’altro ripopolare il centro storico e rivitalizzare la vita sociale ed economica del paese. Le case interessate dal bando sono perlopiù disabitate da anni e necessitano di interventi strutturali, ma proprio questa esigenza rappresenta un’opportunità per attrarre nuovi residenti, artigiani, creativi e famiglie in cerca di una nuova dimensione abitativa.
Un modello che guarda al futuro – Il caso di Penne potrebbe diventare un modello da seguire per altri borghi italiani alle prese con lo spopolamento e il degrado urbano. Il successo mediatico e il numero di richieste ricevute dimostrano quanto l’Italia dei piccoli centri continui a esercitare un forte fascino a livello globale. Ora sarà fondamentale trasformare l’interesse in progetti concreti, capaci di generare valore per il territorio e per chi sceglie di farne parte.